Sicuramente tu, come tanti altri, che stai leggendo questo articolo avrai già sentito parlare negli ultimi mesi di Amazon FBA.
Sicuramente avrai ascoltato tanti esperti del settore definirla come una delle più grandi opportunità per l’avvio di un business.
Noi di Metodo Vics non vogliamo smentire questa tesi.
Perché in effetti sì, Amazon FBA è un’ottima opportunità, però ci sono delle complicazioni e delle cose da sapere che ti diremo in questo articolo.
In questo articolo ti daremo inoltre delle linee guida generali ma per approfondire e saperne di più iscriviti al nostro canale YouTube e tieniti sempre aggiornato anche sui contenuti che pubblichiamo ogni settimana.
È obbligatoria la partita Iva per Amazon FBA?
Tornando ad Amazon FBA tanti si chiedono se aderendo a questa opportunità è obbligatoria la partita IVA e la risposta è sì.
In quanto parliamo di un’attività che viene considerata abituale.
Invece l’unico modo per evitare l’apertura della partita IVA è proprio la non abitualità di un’attività.

Invece in questo caso all’utente viene richiesta la registrazione per utilizzare un portale svolgendo un’attività che può essere in teoria svolta praticamente tutti i giorni dell’anno e quindi purtroppo il concetto di abitualità è presente e bisogna quindi avere la partita IVA.
Oltre ad aprire la partita IVA dovrai onorare una serie di piccoli adempimenti come per esempio l’iscrizione all’INPS come commerciante che ti costringerà a pagare dei contributi fissi e inoltre dovrai iscriverti alla Camera di Commercio.
Oltre a queste tre cose principali ti segnaliamo anche che un altro adempimento che si chiama SCIA, che significa segnalazione certificata di inizio attività.
Amazon FBA: cos’è la SCIA e a cosa serve?
La SCIA in pratica è una comunicazione che si dovrà fare al comune di residenza o meglio ancora al comune di residenza della propria attività.
All’interno di questa comunicazione bisognerà specificare che si sta portando avanti appunto un tipo di commercio on-line.
Ma il vantaggio è che visto che non stiamo portando avanti un’attività commerciale classica, ma on-line, questa comunicazione da presentare è molto più semplice in quanto si basa su un modulo da compilare e nel quale non c’è bisogno di allegare documenti planimetrici o relazioni di un tecnico, che in genere servono per attestare la regolarità del punto vendita fisico.
Ma in ogni caso la SCIA serve e quindi diffidate di chi dice il contrario.
Ritornando alla partita IVA, in questo caso potrai usare il regime più vantaggioso e cioè quello forfettario che prevede un’aliquota ridotta al 5% e una riduzione di un terzo di quelli che sono i contributi fissi da versare all’INPS come commerciante.
Per sapere di più sul regime forfettario Guarda il video nel nostro canale YouTube e richiedi una consulenza gratuita così potremo conoscere la tua storia ed aiutarti nel modo giusto per la crescita della tua attività.
Al prossimo articolo!
METODO VICS
Sì, bisogna aprire la partita IVA in quanto si tratta di un’attività abituale.
Bisognerà iscriversi alla Camera di Commercio e anche all’INPS, pagando dei contributi fissi.
Sicuramente il regime più conveniente è quello forfettario.
Sì c’è bisogno della SCIA, ma a differenza di quella che bisognerebbe fare per un negozio on-line questa è più facile da compilare perché bisogna solo inserire dei dati senza allegare nient’altro.