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Staff Metodo Vics

Come e quando registrare un marchio

Tabella dei Contenuti

Quest’oggi vediamo insieme come e quando registrare un marchio, per poi arrivare al suo sfruttamento dal punto di vista della pianificazione fiscale. Inoltre, ti darò qualche consiglio dal punto di vista operativo per come muoversi al meglio nei meandri burocratici del nostro paese.

Registrazione del marchio: come fare

Registrazione del marchio come fare

Prima di tutto vediamo come fare per effettuare una registrazione del marchio. Quest’ultima consiste in una comunicazione alla camera di commercio di zona competente o meglio quello che è l’ufficio brevetti e marchi, che è regolamentato e gestito da quella che è la nostra camera di commercio di zona.

La pratica è molto semplice, bisogna presentare una domanda inserendo tutti i dati della tua azienda o della tua attività, in aggiunta al disegno del tuo marchio.

Registrazione del marchio: costi

Registrazione del marchio costi

La registrazione del marchio ovviamente prevede dei costi, tramite il pagamento di imposte di diritti e bolli. I costi variano a seconda delle classi di registrazione del marchio, solitamente vanno dai 200 fino ai 400/500 euro.

Nel momento in cui si va a registrare un marchio, come abbiamo fatto con Metodo Vics, viene chiesto di individuare delle classi dei settori all’interno della cosiddetta classificazione di Nizza.

Cosa significa? Praticamente devi andare a scegliere i settori in cui vuoi “proteggere” il tuo marchio. Il mio consiglio è quello di non inserire un singolo settore, ma nemmeno allargarti in maniera esagerata, questo perché ogni classe che andrai ad inserire avrà un costo aggiuntivo a livello di diritti e di bolli. Il mio consiglio è di registrare il marchio nella classe di merito di tua competenza, e successivamente registrare il marchio in settori correlati, due o tre al massimo, magari che riguardano l’aspetto commerciale o pubblicitario.

Per scegliere al meglio i settori correlati, evitando spese ingenti, è importante affidarsi a un consulente, che potrà aiutarti nella scelta migliore.

Perché registrare un marchio?

Perché registrare un marchio?

Ora probabilmente ti starai chiedendo perché registrare un marchio, non è vero? La motivazione primaria è legata all’aspetto di pianificazione fiscale, di cui parleremo successivamente, e non quella della “protezione”.

Perché dico che non serve a proteggere il tuo marchio? Semplicemente perché la registrazione di un marchio ti protegge relativamente, perché un competitor potrebbe prendere un marchio simile al tuo, differenziarlo leggermente e registrarlo, senza aver alcun problema dal punto di vista legale.

Questo, però, non significa che la registrazione del marchio sia inutile, anzi. Un marchio registrato va a proteggere tua Brand identity. Ad esempio, nel momento in cui il tuo progetto o la tua attività entra sul mercato e vai a pubblicizzarla o presentarla a potenziali clienti/investitori, il fatto di avere un marchio registrato fa una grande differenza.

Quindi, le motivazioni per cui andare a registrare un marchio sono le seguenti:

  1. Brand identity
  2. Pianificazione fiscale
  3. Protezione

Registrazione del marchio dal punto di vista fiscale

Registrazione del marchio dal punto di vista fiscale

La registrazione del marchio dal punto di vista fiscale cosa comporta ? Prima di tutto è importante specificare che la registrazione del marchio va fatta in maniera personale. Quindi significa che va registrato a nome di una persona fisica e non dell’azienda.

Inoltre, grazie ad un marchio registrato c’è la possibilità di ricevere delle royalties, che hanno un meccanismo fiscale ed una tassazione agevolata. Ad esempio, se si riceve una royalty di 5.000 euro, solo una parte andrà a fare reddito, o meglio solo una parte è imponibile dal punto di vista fiscale.

Questo naturalmente fa sì che il marchio e di conseguenza le royalties, diventino uno strumento di ottimizzazione fiscale.

Pianificazione nella registrazione di un marchio

Pianificazione nella registrazione di un marchio

La pianificazione nella registrazione di un marchio è molto importante, perché in questo modo potrai individuare il momento giusto per la registrazione del marchio dal punto di vista fiscale.

La registrazione del marchio dal punto di vista strettamente di Brand identity deve essere fatta da subito, ovvero nel momento in cui si parte e si lancia la propria attività.

Questo non significa che dal giorno successivo devi iniziare a distribuire o a ricevere delle royalties. Proprio per questo ti viene in soccorso la pianificazione e il controllo di gestione mensile, ovvero l’analisi dell’andamento della tua attività aziendale dal punto di vista dei ricavi e dei costi.

Con un controllo di gestione mensile aggiornato mensilmente, come fa ovviamente Metodo Vics, si riesce a capire quando è il momento giusto per inserire le royalties quale strumento di ottimizzazione fiscale. Come puoi capire, la registrazione di un marchio non è una operazione fine a se stessa, ma è un’operazione che viene effettuata e viene svolta per tre ordini di ragioni:

  • Ottimizzazione fiscale
  • Abrogazione della brand identity
  • Protezione

Nella fase di registrazione del marchio, oltre che il commercialista, è importante avere un legale di fiducia. La registrazione del marchio e soprattutto la ricerca precedente alla registrazione del marchio, è di competenza specifica di un legale. Prima di andare a registrare un marchio bisogna fare la cosiddetta analisi dei marchi già registrati, quindi andare a vedere se graficamente, numericamente o letteralmente, a seconda della tipologia del nostro marchio, è già presente qualcosa di simile.

In questo modo potrai evitare di avere problematiche successive, ad esempio di vederti rifiutata la registrazione del marchio perché esiste già un marchio sostanzialmente uguale a quello che pensavi di registrare.

Quindi cosa stai aspettando? Richiedi subito una nostra consulenza gratuita!

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